Minorca

 
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Minorca

Minorca Le coste di Minorca sono le più incontaminate di tutto il territorio spagnolo. Sulla costa, accidentata e pianeggianti, si succedono splendide cale e spiagge, alcune in via di urbanizzazione, altre intime e solitarie, il bianco della calce che ricopre i fianche delle case, il verde della campagna, l'azzurro del cielo e del mare sono i colori che definiscono il paesaggio di Minorca. Visitare l'isola significa avventurarsi in una terra non acora totalmente scoperta dal turismo moderno. Le città di Maò, capoluogo dell'isola, e Ciutadella sono caratterizzate da nobili edifici storici e splendide piazze, inoltre Minorca conserva moltissimi reperti del suo passato preistorico, vanta una quantità enorme di strutture risalenti dell'Età del Bronzo. Da non dimenticare di sorseggiare l'ottimo gin prodotto sull'isola, piuttosto che il vino.

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In generale Minorca è l’isola più tranquilla dell’arcipelago e non a caso viene scelta da chi vuole immergersi tra rocce colorate dalla luce del sole, fiumi, valli e piccoli paesi che vivono di pesca e turismo.

Il territorio possiede un’estensione di 702 chilometri quadrati e 216 chilometri di coste. La costa di Sant Lluís, nella parte più orientale dell’isola, è il primo punto della Spagna dove sorge il sole. Il nord e il sud di Minorca presentano paesaggi molto differenti. Il nord ha una costa selvaggia e diseguale, con una vegetazione scarsa, molte isolette e spiagge di sabbia scura; il sud, invece, ha un paesaggio più dolce, formato da rocce calcaree con cale di sabbia bianca circondate da pini.

In particolare l' isola di Minorca risulta meno conosciuta e frequentata di Palma di Maiorca e Ibiza, negli ultimi anni è stata riscoperta dal turismo europeo, che apprezza la tranquillità e il bel mare.L'isola gode di un ottimo clima ed è consigliata soprattutto nell'arco estivo. Tra le isole dell' arcipelago , Minorca è l'isola più distante geograficamente dal continente. Questo relativo isolamento ha preservato l'integrità dell'isola sotto molti aspetti.Il mare è un elemento permanente, i suoi numerosi angoli e porti naturali offrono una cornice perfetta per la pratica di tutti gli sport nautici.    

l clima di Minorca è tipicamente mediterraneo. La temperatura media annuale è tra i 16º e 17º. In estate, la media è di 24ºC che diventano 11ºC in inverno. La parte nord del paese si caratterizza per la presenza costante del vento freddo di Tramontana. Una delle caratteristiche di Minorca che colpisce di più è la grande diversità ambientale tra le diverse zone, anche se il territorio è limitato a soli 700 chilometri quadrati. Bisogna inoltre notare le varietà del clima presenti sul territorio e del paesaggio del Mediterraneo che si ritrovano in questa piccola isola: le montagne, le colline, la pianura, le spiagge, le cale, le isole.

Sull’isola di Minorca esistono circa 140 cale, molte delle quali sono raggiungibili solo dal mare, con un giro in barca, per raggiungerle via terra, bisogna uscire dalla strada principale e percorrere una strada secondaria ad unica corsia, alla fine di questa si trova uno sterrato che conduce alla spiaggia, per recarsi in un'altra spiaggia bisogna ritornare sulla strada principale. Il metodo migliore per scoprire le spiagge di Minorca è noleggiare un auto, oppure il ciclomotore . Bisogna comunque precisare che non esistono strade costiere a minorca ma una strada pricipale che percorre orizzontalmente l'isola a metà e congiunge Mahòn a Ciutadella.

Mahón è il capoluogo dell' isola di Minorca più volte occupata dagli inglesi, conserva ancor'oggi testimonianze del suo passato governo coloniale, nell'architettura cittadina. Sobrie case georgiane dalle persiane verde scuro e dalle finestre a telaio sono visibili un po' ovunque. Il centro urbano risulta posizionato nella zona sud orientale dell' isola di minorca, al termine di una caratteristica ed estesa insenatura naturale che ha favorito lo sviluppo di un un porto molto attivo per il turismo e il commercio. La Esplanada è la piazza più importante del centro urbano, con caffè e ristoranti, punto di ritrovo per i turisti e gli abitanti del posto. L' urbanizzazione storica è cinta a da mura antiche poste a difesa della città esponendo tutto il suo splendore. Da vedere per conoscere meglio la città la residenza del governatore militare, Gobierno Militar, costruito nel XVIII secolo uno degli edifici più belli di Mahon ancora oggi utilizzato dall’esercito spagnolo. Il tracciato urbano e le sue forme architettoniche fondono i toni insulari con gli elementi dell'architettura inglese donandogli un aspetto pittoresco diverso dagli altri nuclei abitati dell'isola. Quest'influenza è palese soprattutto nelle strade, fiancheggiate da case senza balconi, e presso il porto, con finestre a ghigliottina. Il porto di Maò, considerato uno dei più belli del Mediterraneo, ospita, sulla sua riva nord, la tenuta di San Antonio, o Golden Farm, eccellente esempio di architettura palladiana dell'isola. Secondo la leggenda, in passato fu abitazione dell'ammiraglio Nelson e lady Hamilton durante la loro permanenza sull'isola. La casa contiene oggetti personali di Nelson e una biblioteca chiusa al pubblico. Mahón possiede tutti i richiami di una moderna città pur conservando aspetti caratteristici della cultura popolare spagnola, come le antiche taverne dei pescatori sul lungomare.

Nonostante l'isola di Minorca sia composta da otto municipi, Mahon, Ciutadella, Es Mercadal, Alayor, Ferreries, Es Migjorn Gran, San Lluis, non si presenta l'impressione di essere al centro di una zona popolosa. La struttura tipica delle abitazioni menorchine è ancora oggi quella di secoli fa: le case, che sono bianche e basse si integrano al paesaggio senza creare quel contrasto visivo che si ritrova invece in altre zone del Mediterraneo, mentre i centri storici delle cittadine hanno saputo mantenere inalterato il fascino storico dei palazzi più antichi, dando l'impressione di poter respirare ancora l'aria elegante ma semplice di secoli fa.

Le caratteristiche naturali e geografiche di Minorca presentano una differenza tra le spiagge della zona nord e quelle della zona sud. Nella zona situata a settentrione la natura rimane selvaggia e meno urbanizzata, la vegetazione risente del vento di Tramontana che soffia impetuoso durante l'inverno ma che d'estate regala una piacevole sensazione di refrigerio. L'acqua delle spiagge del nord è di un verde intenso mentre le spiagge sono di sabbia rossa tranne qualche eccezione, e spesso soffice come quella spettacolare di Cavalleria. Nell' area meridionale di Minorca sono presenti spiagge bianche, dalla sabbia fine e spesso circondate da rigogliose pinete, l'acqua del mare si presenta di color turchese, molto simile a quella tropicale.

I prodotti tipici di Minorca sono le calzature, la gioielleria e la gastronomia, la fabbricazione delle scarpe è ancora oggi una delle attività principali dell’Isola. La loro qualità è riconosciuta in tutto il mondo. Sono prodotte da artigiani e da grandi imprese, insieme agli accessori in pelle e cuoio; di questa identità tipicamente artigianale sono espressione le celebri abarcas menorchine, calzature un tempo utilizzate solo dai pescatori e oggi divenute simbolo dell’isola Sono comodissime e indistruttibili, le principali fabbriche di scarpe si trovano a Ciutadella, Ferreries ed Alaior, le famose abarcas si possono acquistare in tutti i mercatini popolari.
La caratteristica tradizione dell’argenteria e della gioielleria di Minorca risale al XVIII secolo, quando orecchini, fibbie, tabacchiere, bottoni e medaglie create dagli artigiani locali, superarono i confini dell’Isola. Intorno al 1950 i primi laboratori iniziarono la produzione di borsellini in filo d’argento, che fecero la fortuna dell’artigianato orafo di Minorca. L’Isola attualmente è uno dei poli mondiali di produzione di bigiotteria , tanto che è anche sede di Eurobijoux, la Fiera internazionale che per più di cinquanta anni ha attirato qui a Mahon i più importanti operatori del mondo.
Tipico prodotto è il Gin Xoriguer, liquore ottenuto dalla distillazione di uve e aromatizzato con bacche di ginepro; è una bevanda storica dell’isola, nata durante la dominazione inglese del XVIII secolo. La sua bottiglia, con l'immagine dell’antico mulino a vento della famiglia che l’ha inventata, è diventato un simbolo di tutta l’Isola. Dal Gin e con l’aggiunta di succo di limone un terzo di Gin e 2 terzi di limonata, deriva la famosa bevanda chiamata Pomada, grande protagonista delle feste popolari di Minorca. Buono è anche il formaggio Doc di Mahón, chiamato Queso de Mahón, composto dal 90% di latte di mucca e il 10% di latte di pecora. Per portarselo a casa è consigliabile acquistarlo gli ultimi giorni prima di partire. Lo si trova anche nei supermercati, ma è meglio comprarlo nelle botteghe tipiche, nelle fabbriche o nei laboratori artigianali. Tipiche di tutte le Baleari sono anche le Ensaimadas, che imparerete a conoscere con le colazioni in albergo: sono dolci rotondi formati da sfoglie: si possono acquistare confezionate in tutti i negozi di alimentari. La regina della tavola è la " Caldereta de Langosta" una zuppa di aragosta preparata il giorno precedente a quello della consumazione per esaltare il gusto del crostaceo. Le aragoste pescate nelle acque tra Maiorca e Minorca sono ritenute le migliori del mondo, tanto da finire sulla tavola anche dei Reali di Spagna.

 

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